
UN CALCIO CON UN’IDENTITÀ – di Niccolò Brancati
In questo articolo, presento il mio modo di vedere il calcio.
Il mio calcio deve essere veloce, valorizzante, collettivo, emotivo.
La mia squadra
La mia squadra deve essere brava ha garantire dinamismo e aggressività sia in fase di possesso che di non possesso. I giocatori in campo devono partecipare alla fase di possesso e alla fase di non possesso. La mia squadra che ambisce a raggiungere i propri obiettivi prefissati, deve essere composta da giocatori dove svolgono la funzione da protagonisti in ogni fase di gioco, portiere compreso. La squadra deve avere una preparazione con un allenamento intenso nelle transizioni con l’obiettivo di stringere in zona palla quando si perde il possesso e di attaccare su tre zone “ampiezza a destra, ampiezza a sinistra e zona centrale” quando si conquista il possesso.
La mia visione sul calciatore
Il giocatore deve essere tutt’uno con se stesso prediligendo in l’allenamento le componenti tecniche,tattiche, fisiche, psicologiche. Tali componenti devono essere allenate in modo tale da creare un modello di gioco strutturato e ben definito in modo tale che i calciatori che lo praticano siano essi coscienti. Le situazioni di gioco in allenamento sono importanti analizzarle, cosi da ottenere una preparazione da parte dei giocatori della lettura di gara.
Per ottenere ciò che ho scritto precedentemente, penso bisogni lavorare sulla tecnica e tattica individuale dei miei singoli calciatori:
– 1vs1 frontale, dorsale e laterale eseguito in varie zone di campo
– capacità di leggere la palla coperta/scoperta
– conduzione veloce della palla in avanti (utile a saltare linee di difesa avversarie quando un giocatore non ha pressione)
– capacità di prendere decisioni velocemente (velocità di pensiero)
– esecuzioni di cross tagliati/morbidi e di traversoni tagliati alle spalle della linea avversaria
– esecuzione di passaggi lunghi ed alti (utili per eseguire cambi gioco, per superare linee di pressione avversarie in situazioni di difficoltà
– esecuzione di passaggi forti e precisi preferibilmente diagonali
– capacità di muoversi in campo senza mai perdere di vista il pallone
Il modello del mio gioco
La costruzione del modello di gioco si basa su principi delineati alle caratteristiche dei giocatori che dispongo per le entrambi fasi di gioco (possesso e non possesso).
La fase di possesso
Il portiere predilige la costruzione dal basso corta, ma non disprezzo neppure il lancio lungo per trovare la profondità di campo.
Con palla nella zona di mantenimento, l’obiettivo è quello di oltrepassare le linee di pressing avversario attraverso passaggi in verticale o conduzione di palla in profondità di campo; per fare questo è importante si creino situazioni di superiorità numerica sfruttando il ruolo del portiere.
Con palla in zona di sviluppo e poi finalizzazione, l’obiettivo principale è quello di sviluppare ricercando lo spazio libero, creando situazioni di vantaggio sugli esterni o centralmente tra le linee.
La fase di non possesso
A seconda delle caratteristiche della squadra che dispongo, scelgo:
Difesa di reparto, con grande attenzione alla copertura degli spazi e alle letture condivise; tutti i difendenti si muovono in funzione della palla.
Difesa aggressiva a uomo nella zona, ricreando sempre una superiorità numerica rispetto al numero di attaccanti avversari
Veloce
Quindi anche divertente, spettacolare. Il calcio è uno spettacolo e un divertimento, per chi lo fa e per chi lo guarda. Deve emozionare. I giocatori devono sentirsi protagonisti e partecipi. Il raggiungimento di questo obiettivo avviene attraverso la ricerca continua di:
– 1 vs 1, perché il dribbling è utile per creare superiorità numerica e inoltre sviluppa il coraggio e la tecnica individuale
– fraseggi brevi e veloci in spazi stretti, perché anche una bella azione di squadra fatta di passaggi, sovrapposizioni, dai e vai, controlli orientati e ricerca dello spazio da attaccare aumenta la consapevolezza nei propri mezzi ed il gioco di squadra
– gol, perché una squadra votata all’attacco ha la sensazione di poter decidere del proprio destino, non ha paura di nessuno, non aspetta l’avversario ma propone il suo gioco indipendentemente dalla forza dell’avversario che ha di fronte
– giocate individuali, perché non bisogna reprimere l’estro e la fantasia del singolo. Una giocata che illumina esalta i tifosi, crea incertezza negli avversari e può decidere le sorti di una partita.
Valorizzante
E’ importante valorizzare le qualità e i punti forti degli atleti che abbiamo a disposizione, impostando la filosofia di squadra, il modello e il sistema di gioco in base alle caratteristiche proprie dei giocatori. Questo permette loro di esprimersi al massimo e a tutto il gruppo di beneficiarne in termini di prestazione.
Ma anche formativo, soprattutto per i giovani provenienti dai vivai dei club e i ragazzi che sono indietro. Bisogna dare loro la possibilità e il tempo di crescere, permettendogli di sbagliare e di sperimentare su loro stessi, evidenziando le giocate corrette. Importante la creazione di un clima positivo. Bisogna fornire feedback positivi per ottenere una crescita sul lavoro e lo spirito di sacrificio. Favorire inoltre lo sviluppo del carattere e la consapevolezza nei propri mezzi. Sviluppare il pensiero critico attraverso la conoscenza della complessità del gioco.
“ Le migliori formazioni nascono attraverso il confronto ”
Niccolò Brancati










