
DE ZERBI E IL TERZO UOMO: COSI’ ELUDE IL PRESSING – di N. Brancati
In questo articolo, Niccolò Brancati analizza uno dei principi cardine del gioco di Roberto De Zerbi: il terzo uomo
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Principio Roberto De Zerbi in fase di possesso di palla:
– La ricerca del terzo uomo è il principio cardine della fase di costruzione di Roberto De Zerbi, una strategia geometrica codificata per superare la pressione avversaria attirando il pressing per poi colpire alle spalle la difesa. Il concetto si basa su un principio matematico e semplice: il portatore di palla “esempio A” non può servire direttamente il ricevitore ideale “esempio C”, il “terzo uomo” perché la linea di passaggio è schermata da un avversario. Di conseguenza, A passa al giocatore B il “secondo uomo”, che gioca di sponda a un tocco per C, il quale si ritrova libero e con la visione totale del campo.

– La costruzione del calcio di mister De Zerbi si basa sull’attrazione della pressione, principio secondo il quale i difensori centrali e il portiere calpestano la palla per invitare gli attaccanti avversari ad aggredire. Attraverso la provocazione del sottomano, l’obiettivo è far uscire i centrocampisti avversari dalla loro posizione, creando lo spazio alle loro spalle. Un ruolo fondamentale è svolto dalla coppia di mediani “doppio pivot”, costituita da due centrocampisti che si posizionano vicini per offrire linee di passaggio verticali e agire come “secondo uomo”. A completare la struttura vi è il terzo uomo di spalle o orientato, solitamente un trequartista, una punta che si abbassa o un’ala che taglia dentro il campo per ricevere la sponda.










